Acquistare casa sulla carta: quali rischi?

Acquistare casa sulla carta conviene? Fino a poco tempo fa, si trattava di un acquisto rischioso: spesso il compratore perdeva la caparra versata, a causa di una improvvisa crisi che costringeva l’impresa costruttrice a sospendere i lavori. 

Tuttavia, il 16 marzo 2019 il Governo ha approvato un decreto legislativo, il decreto legislativo n. 14 del 2019, che finalmente sembra tutelare gli acquirenti che decidono di effettuare un acquisto casa su carta, tutelandoli nel caso di eventi avversi. 

Acquisto casa su carta: cosa vuol dire? 

Acquistare casa su carta vuol dire, nei fatti, acquistare una casa che materialmente non esiste ancora. Può trattarsi di un immobile ancora in fase di progetto, in fase di costruzione oppure oggetto del rilascio di un Permesso di costruire. Si tratta di un acquisto “a scatola chiusa”, è bene perciò informarsi e capire cosa bisogna controllare quando si acquista casa sulla carta

Comprare casa sulla carta

Il decreto legislativo in esame introduce una sorta di decalogo, che illustra in modo preciso le tutele previste per coloro che si apprestano ad acquistare un immobile ancora in fase di costruzione. 

Cosa chiedere al costruttore prima di acquistare casa? Il decreto prevede una fidejussione (garanzia personale) che il costruttore deve garantire al momento della compravendita: con essa egli si impegna al rimborso delle somme versate, qualora dovesse verificarsi una crisi dell’impresa. Inoltre, all’atto di trasferimento della proprietà il costruttore si impegna a fornire una garanzia decennale che copra eventuali danni derivanti da difetti nella costruzione. 

Inoltre, il decreto legislativo ha introdotto importanti novità, quali il fatto che la stipula del contratto deve avvenire alla presenza di un notaio (il quale dovrà poi verificare la presenza di eventuali anomalie, anche nella fidejussione – la quale deve essere conforme al modello ministeriale).

Inoltre, il notaio dovrà verificare che non pendano vincoli oppure misure ipotecarie sull’immobile. 

Cosa dovrà contenere il preliminare di vendita dell’acquisto casa in costruzione? 

A questo punto, resta da capire cosa dovrà contenere il preliminare di vendita dell’acquisto della casa in costruzione. Innanzi tutto, non può mancare l’attestazione di conformità della fidejussione al modello ministeriale. 

Poi, esso dovrà contenere la descrizione dettagliata dell’immobile, con confini e pertinenze; citando anche eventuali ipoteche o altre misure pregiudizievoli pendenti sull’immobile. Dovranno, ancora, essere ben fissati i termini per la consegna dell’immobile, il prezzo dei lavori e le modalità di pagamento tra compratore e costruttore. 

Ovviamente, dovranno poi essere indicati gli estremi della polizza assicurativa, per il rimborso nelle ipotesi in cui l’immobile subisca danni dovuti a difetti nella costruzione, di qualunque tipo.